L'orecchio è una grande porta aperta sul mondo

Metodo Tomatis è stato creato intorno agli anni '50 da Alfred Tomatis (1920-2001) medico otorinolaringoiatra e chirurgo insignito della Medaglia d'oro della ricerca scientifica a Bruxelles e riconosciuto come metodo scientificamente valido nel 1957 dall’Académies des Sciences et de Médecine di Parigi (Accademia delle Scienze e della Medicina). È una tecnica neuropsicologica che utilizza il canale uditivo. Qualunque discorso circa gli effetti terapeutici del suono sull’essere umano, sarebbe assolutamente incompleto senza un’analisi del lavoro del dott. Alfred Tomatis: una figura di primo piano nel campo del suono come terapia. Alfred Tomatis ha sviluppato un metodo per la cura di diverse patologie attraverso tecniche non invasive di ascolto.

Noi ascoltiamo, parliamo, cantiamo, leggiamo, scriviamo e impariamo con il nostro orecchio!

1a Legge Tomatis

LA VOCE RIPRODUCE CIÒ CHE L'ORECCHIO PER CEPISCE
Alfred Tomatis amava sperimentare: provò una volta a tappare le orecchie di un famoso cantante lasciando filtrare solo alcune frequenze. Quasi immediatamente la voce del cantante peggiorò: le frequenze bloccate erano sparite dalla sua voce; scoprì così che quando il nostro orecchio non è in grado di percepire certe frequenze, anche la nostra voce non le contiene.

2a Legge Tomatis

SE MODIFICHIAMO L'ASCOLTO LA VOCE CAMBIA IMMEDIATAMENTE E INCONSCIAMENTE
Quindi se si restituisce all’orecchio normale traumatizzato la possibilità di ascoltare correttamente le frequenze mal percepite, queste si trovano ristabilite nell’emissione fonatoria, istantaneamente e all’insaputa del soggetto. Un’altra interessante osservazione che Alfred Tomatis fece, fu che certi cantanti lirici sviluppano una sordità professionale e conseguentemente perdono la voce, questo perché danneggiano le loro orecchie cantando troppo forte. Egli capì che l’esposizione costante a forti rumori rende i MUSCOLI dell’ORECCHIO MEDIO flaccidi che impediscono al suono ad alto volume di entrare nell’orecchio interno.

3a Legge Tomatis

SE LA STIMOLAZIONE UDITIVA VIENE MANTENUTA PER UN CERTO TEMPO SI PUÒ RIPRISTINARE IL TONO DEI MUSCOLI,RECUPERARE L'UDITO E DI CONSEGUENZA LA VOCE
Dopo molte prove Tomatis scoprì che i muscoli dell’orecchio possono essere tonificati mettendo l'orecchio alternativamente a “riposo” e in “attività”, ad esempio ascoltando una musica che viene accesa e spenta continuamente (microginnastica dei muscoli dell'orecchio medio). I muscoli, sollecitati in allungamento e in accorciamento, si rinforzano. Il suo primo prototipo fu una vecchia macchina da cucire che accendeva e spegneva i suoni, successivamente capì che i progressi erano più veloci se invece di spegnere e accendere la musica, la si faceva passare alternativamente su due canali: uno in cui sono amplificate le basse frequenze, l’altro dove sono amplificate invece quelle alte. Nacque così il prototipo dell’attuale “ORECCHIO ELETTRONICO” strumento che porta a modificare permanentemente l’ascolto e la fonazione.

La lateralità uditiva

Con l’audio-psico-fonologia si lateralizza progressivamente l’ascolto passando da sinistra a destra determinando un miglioramento del rendimento celebrale. Un' altra importante scoperta di Tomatis è che i due orecchi non sono utilizzati allo stesso modo ilcontrollo dell'ascolto è fatto da un solo orecchio: il destro.

L'ascolto attraverso l'orecchio viene stabilito nel momento in cui si introduce la comunicazione, ma se c'è qualche problema, si rischia di vedere il bambino ribaltare il suo modo di ascoltare, e passare al lato sinistro.

Il lato sinistro offre però un vantaggio/svantaggio: da l’impressione di mettere l’interlocutore ad una certa distanza dato che il percorso è più lungo (vedi paragrafo scuola e apprendimento) quindi si ritiene di essere in qualche modo protetti, di avere una specie di via di fuga.

Per fare un esempio: un adulto può gridare ininterrottamente a un bambino, ma se il piccolo si pone come se fosse a 140 metri di distanza l'adulto crede di poter farsi sentire bene, mentre il bimbo con predominanza ascolto orecchio sinistro ha l’impressione di essere protetto quindi chiude l’ascolto e la comunicazione non avviene. L'inconveniente è che se non si è capaci di ritornare indietro, cioè di passare di nuovo all'orecchio destro, può quindi capitare di trovarsi ostacolati nell'entrare in comunicazione con gli altri e con se stessi perché “ci si perde”, non trovando “immagine” del proprio strumento. Sarebbe come voler guidare un cavallo: se abbiamo redini da 30 a 60 cm di lunghezza, si domina il cavallo; se si hanno redini da 140 metri è il cavallo che comanda.

L'ascolto tramite “L' Orecchio Elettronico” permette di impostare la “lateralità uditiva” favorendo la dominanza dell'orecchio destro, ritenuto preferibile come orecchio guida nel circuito audio-vocale.